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29 gen 2013

"Nonostante la vostra indifferenza, Noi esistiamo"




Nel mio viaggio nel mondo della strada ho raccolto migliaia di lacrime che conservo ancora preziosamente nel mio cuore;  ho ascoltato le grida silenziose del popolo della notte; sono entrata in punta di piedi nei deserti di anime assetate di amore; ho visto un numero incredibile di mani tese alla ricerca disperata di aiuto e......... tanta, troppa INDIFFERENZA !
(Cit. Chiara Amirante)


Messaggio a tutti noi Cristiani e non solo, facciamoci tutti un esame di coscienza e cerchiamo ogni tanto di uscire dalle nostre mura parrocchiali, dal nostro guscio, dalla nostra culla e andiamo incontro a loro, hanno bisogno di NOI hanno bisogno del nostro AMORE e di Sentirsi AMATI...










"Nonostante la vostra indifferenza, 
Noi esistiamo" 
 ( Cit. Angelo, Ragazzo di strada, che si stava per suicidare ed a incontrato Chiara Amirante, 
che l'ha fatto passare dalla Vita, alla Morte, alla Resurrezione )



Questi Angeli della Notte, che a volte sono obbligati a vivere nell'inferno, hanno molto da insegnarci.



Rogo in sottopasso, muoiono due clochard

Per quanto tempo dovremmo ancora sentire notizie così ??? 


I corpi trovati nel sottopasso di Corso Italia a Roma. I due, forse somali, per scaldarsi hanno acceso qualcosa che ha scatenato l'incendio
I corpi carbonizzati di due persone sono stati ritrovati dai Vigili del Fuoco nel sottopasso di Corso Italia a Roma, dove si era sviluppato un incendio. Si tratta di due persone senza fissa dimora. I due erano all'interno di una piccola nicchia di uno dei sottopassi del Muro Torto, a due passi da via Veneto. L'ipotesi più probabile è che per scaldarsi dal freddo, nel corso della notte abbiano acceso qualcosa che poi ha innescato l'incendio.

Quando i vigili del fuoco sono arrivati per spegnere l'incendio, avvertiti da alcuni passanti, per i senzatetto non c'era più niente da fare. Alcuni testimoni hanno visto i due, probabilmente somali, accendere il fuoco con un cumulo di cartoni per riscaldarsi. I due, che si erano sistemati sui gradini di una via di fuga che porta fuori dal sottopasso ed è coperta da una pensilina, secondo una prima ricostruzione sarebbero prima morti per asfissia e poi carbonizzati dalle fiamme. 
Vicino ai corpi sono state trovate coperte e bottiglie di liquore e secondo quanto riferito, i due non dormivano nell'area attraversata dalle auto ma si erano sistemati nel sottoscala dell'uscita di emergenza.

 RIFLETTIAMO !!!

28 gen 2013

Unità dei Cristiani



Oggi Benedetto XVI concluderà la settimana di preghiera per l'unità dai Cristiani.

Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
(Vangelo di Giovanni 17, 21-23)


Incoraggio tutti a pregare insieme affinché possiamo realizzare ‘Quello che esige il Signore da noi’, come dice quest’anno il tema della Settimana; un tema proposto da alcune comunità cristiane dell’India, che invitano a camminare con decisione verso l’unità visibile tra tutti i cristiani e a superare, come fratelli in Cristo, ogni tipo di ingiusta discriminazione”. 
(Benedetto XVI - Angelus del 20 Gennaio 2013)





Preghiera per l'unità
dei cristiani 

Signore Gesù, che hai pregato affinché tutti siano una cosa sola, noi ti preghiamo per l'Unità dei Cristiani, come tu la vuoi, con i mezzi che tu vuoi. Che lo Spirito Santo ci doni di vedere il nostro peccato e di sperare al di là di ogni speranza. 
Amen


La Chiesa "è sempre bisognosa di purificazione", e "una delle colpe più gravi che deturpano il volto della Chiesa è quella contro la sua unità visibile, in particolare le storiche divisioni che hanno separato i cristiani e che non sono state ancora del tutto superate". È quanto ha affermato ieri Benedetto XVI, all'Angelus in Piazza San Pietro, ricordando che "proprio in questi giorni, dal 18 al 25 gennaio, si svolge l'annuale Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, un momento sempre gradito ai credenti e alle comunità - ha detto -, che risveglia in tutti il desiderio e l'impegno spirituale per la piena comunione".

In tal senso, il Papa ha definito "molto significativa" la veglia da lui celebrata circa un mese fa, "in questa Piazza, con migliaia di giovani di tutta Europa e con la comunità ecumenica di Taizè: un momento di grazia in cui abbiamo sperimentato la bellezza di formare una cosa sola in Cristo".

"Incoraggio tutti a pregare insieme - ha proseguito - affinchè possiamo realizzare 'Quello che esige il Signore da noì, come dice quest'anno il tema della Settimana; un tema proposto da alcune comunità cristiane dell'India, che invitano a camminare con decisione verso l'unità visibile tra tutti i cristiani e a superare, come fratelli in Cristo, ogni tipo di ingiusta discriminazione".

Il Pontefice ha anche ricordato che venerdì prossimo, al termine di queste giornate di preghiera, presiederà i Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le mura, alla presenza dei rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali.

Il Papa ha fatto anche sentire la sua voce perché nel mondo "cessino le stragi di civili inermi" e perchè, attraverso la via del negoziato, "abbia fine ogni violenza". L'appello di Benedetto XVI, pronunciato all'Angelus, non ha fatto riferimento particolare ed esplicito a nessuno dei conflitti in corso, ma non è difficile vedere nelle accorate parole del Pontefice l'angoscia crescente per la sanguinosa guerra civile in Siria, come pure per le nuove aree di scontro in Africa - vedi l'intervento francese in Mali - o anche per la recente strage di ostaggi nel blitz in Algeria. Il Papa, parlando ai fedeli in una Piazza San Pietro bagnata dalla pioggia, è tornato "ancora una volta" a pregare "per la pace", perché - ha affermato - "nei diversi conflitti purtroppo in atto, cessino le stragi di civili inermi, abbia fine ogni violenza, e si trovi il coraggio del dialogo e del negoziato".
(Fonte: L'Avvenire)

Preghiamo che in futuro non ci siano più divisioni, ma ci sia comunione e unità...