Mi piace utilizzare una frase del nostro Caro Giovanni Paolo II ° per incominciare e descrivere l'inizio di questo Blog che "Se Mi Sbaglio Mi Corrigerete" !!!
Nel mio viaggio nel mondo della strada ho raccolto migliaia di lacrime che conservo ancora preziosamente nel mio cuore; ho ascoltato le grida silenziose del popolo della notte; sono entrata in punta di piedi nei deserti di anime assetate di amore; ho visto un numero incredibile di mani tese alla ricerca disperata di aiuto e......... tanta, troppa INDIFFERENZA !
(Cit. Chiara Amirante)
Messaggio a tutti noi Cristiani e non solo, facciamoci tutti un esame di coscienza e cerchiamo ogni tanto di uscire dalle nostre mura parrocchiali, dal nostro guscio, dalla nostra culla e andiamo incontro a loro, hanno bisogno di NOI hanno bisogno del nostro AMORE e di Sentirsi AMATI...
"Nonostante la vostra indifferenza,
Noi esistiamo"
( Cit. Angelo, Ragazzo di strada, che si stava per suicidare ed a incontrato Chiara Amirante,
che l'ha fatto passare dalla Vita, alla Morte, alla Resurrezione )
Questi Angeli della Notte, che a volte sono obbligati a vivere nell'inferno, hanno molto da insegnarci.
Rogo in sottopasso, muoiono due clochard
Per quanto tempo dovremmo ancora sentire notizie così ???
I corpi trovati nel sottopasso di Corso Italia a Roma. I due, forse somali, per scaldarsi hanno acceso qualcosa che ha scatenato l'incendio
I corpi carbonizzati di due persone sono stati ritrovati dai Vigili del Fuoco nel sottopasso di Corso Italia a Roma, dove si era sviluppato un incendio. Si tratta di due persone senza fissa dimora. I due erano all'interno di una piccola nicchia di uno dei sottopassi del Muro Torto, a due passi da via Veneto. L'ipotesi più probabile è che per scaldarsi dal freddo, nel corso della notte abbiano acceso qualcosa che poi ha innescato l'incendio.
Quando i vigili del fuoco sono arrivati per spegnere l'incendio, avvertiti da alcuni passanti, per i senzatetto non c'era più niente da fare. Alcuni testimoni hanno visto i due, probabilmente somali, accendere il fuoco con un cumulo di cartoni per riscaldarsi. I due, che si erano sistemati sui gradini di una via di fuga che porta fuori dal sottopasso ed è coperta da una pensilina, secondo una prima ricostruzione sarebbero prima morti per asfissia e poi carbonizzati dalle fiamme.
Vicino ai corpi sono state trovate coperte e bottiglie di liquore e secondo quanto riferito, i due non dormivano nell'area attraversata dalle auto ma si erano sistemati nel sottoscala dell'uscita di emergenza.
Oggi Benedetto XVI concluderà la settimana di preghiera per l'unità dai Cristiani.
Perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.
E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.
(Vangelo di Giovanni 17, 21-23)
Incoraggio tutti a pregare insieme affinché possiamo realizzare ‘Quello che esige il Signore da noi’, come dice quest’anno il tema della Settimana; un tema proposto da alcune comunità cristiane dell’India, che invitano a camminare con decisione verso l’unità visibile tra tutti i cristiani e a superare, come fratelli in Cristo, ogni tipo di ingiusta discriminazione”.
(Benedetto XVI - Angelus del 20 Gennaio 2013)
Preghiera per l'unità
dei cristiani
Signore Gesù, che hai pregato affinché tutti siano una cosa sola, noi ti preghiamo per l'Unità dei Cristiani, come tu la vuoi, con i mezzi che tu vuoi. Che lo Spirito Santo ci doni di vedere il nostro peccato e di sperare al di là di ogni speranza.
Amen
La Chiesa "è sempre bisognosa di purificazione", e "una delle colpe più gravi che deturpano il volto della Chiesa è quella contro la sua unità visibile, in particolare le storiche divisioni che hanno separato i cristiani e che non sono state ancora del tutto superate". È quanto ha affermato ieri Benedetto XVI, all'Angelus in Piazza San Pietro, ricordando che "proprio in questi giorni, dal 18 al 25 gennaio, si svolge l'annuale Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani, un momento sempre gradito ai credenti e alle comunità - ha detto -, che risveglia in tutti il desiderio e l'impegno spirituale per la piena comunione".
In tal senso, il Papa ha definito "molto significativa" la veglia da lui celebrata circa un mese fa, "in questa Piazza, con migliaia di giovani di tutta Europa e con la comunità ecumenica di Taizè: un momento di grazia in cui abbiamo sperimentato la bellezza di formare una cosa sola in Cristo".
"Incoraggio tutti a pregare insieme - ha proseguito - affinchè possiamo realizzare 'Quello che esige il Signore da noì, come dice quest'anno il tema della Settimana; un tema proposto da alcune comunità cristiane dell'India, che invitano a camminare con decisione verso l'unità visibile tra tutti i cristiani e a superare, come fratelli in Cristo, ogni tipo di ingiusta discriminazione".
Il Pontefice ha anche ricordato che venerdì prossimo, al termine di queste giornate di preghiera, presiederà i Vespri nella Basilica di San Paolo fuori le mura, alla presenza dei rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali.
Il Papa ha fatto anche sentire la sua voce perché nel mondo "cessino le stragi di civili inermi" e perchè, attraverso la via del negoziato, "abbia fine ogni violenza". L'appello di Benedetto XVI, pronunciato all'Angelus, non ha fatto riferimento particolare ed esplicito a nessuno dei conflitti in corso, ma non è difficile vedere nelle accorate parole del Pontefice l'angoscia crescente per la sanguinosa guerra civile in Siria, come pure per le nuove aree di scontro in Africa - vedi l'intervento francese in Mali - o anche per la recente strage di ostaggi nel blitz in Algeria. Il Papa, parlando ai fedeli in una Piazza San Pietro bagnata dalla pioggia, è tornato "ancora una volta" a pregare "per la pace", perché - ha affermato - "nei diversi conflitti purtroppo in atto, cessino le stragi di civili inermi, abbia fine ogni violenza, e si trovi il coraggio del dialogo e del negoziato".
(Fonte: L'Avvenire)
Preghiamo che in futuro non ci siano più divisioni, ma ci sia comunione e unità...
Spesso in alcune discussione con amici mi è capitato di parlare di questo argomento e finalmente ho trovato due bei articoli a riguardo, v'invito a Leggere, sono articoli molto interessanti !!!
Qui sotto vi metto gli articoli e un video-testimonianza, se vorrete potrete commentare e dire come la pensate, so che questo articolo potrebbe creare discussioni, ma la verità di questa "disciplina/tecnica" è questa scritta qua sotto.
“Il fascino che lo yoga ha sull'occidente è indiscutibile. Lo yoga è dappertutto, dai corsi nelle palestre agli esercizi pre- parto (vedi Balaskas), sembra che sia la soluzione allo stress del mondo moderno. Ma lo yoga davvero lo conosciamo? Che cos’e’ lo yoga veramente? I concetti spirituali che ci sono alla base degli asana (posture fisiche) sono spesso ai più sconosciuti , pochi in realtà sanno che provengono da particolari scritture sacre induiste e che il solo credere al concetto di energia vitale (prana) che ne è strettamente connesso significa entrare in contrasto con il credo cristiano. Il Credo cristiano e quello spirituale dello yoga, non sono compatibili ,eppure molti non lo sanno.
Il problema è che,non è facile , (per chi proviene da una tradizione monoteista) definire i contorni della proposta yoga, perchè all'inizio si pensa che lo yoga sia solo una forma di rilassamento fisico e cura, non meglio definita, di vari problemi fisici.
Invece, lo yoga si muove “su diversi livelli” come dice Ratzinger nell'intervista riportata alla sinistra e a questo si aggiunge, però, che la “pura ginnastica” non rappresenta, che la punta di un iceberg di un mondo, dove i concetti spirituali e religiosi costituiscono più la norma che l'eccezione , la religiosità orientale ha caratteristiche e forme molto differenti da quelle delle grandi religioni monoteiste, ecco perchè il cristiano fa propri dei concetti (ad esempio quelli dei meridiani o dei chakra ) senza che senta nessun campanello d'allarme.
La popolarità dello yoga e di altre filosofie orientali e metodi di meditazione è enormemente cresciuta negli ultimi anni. Permane, tuttavia, l’interrogativo su fino a che punto queste pratiche siano compatibili con il cristianesimo.
L’ultimo contributo al dibattito su questo tema è un libro pubblicato da un religioso lasalliano australiano, Max Sculley, intitolato Yoga, Tai Chi, Reiki: A Guide for Christians (Connor Court Publishing).
Queste tecniche sono ampiamente raccomandate come utili per il fitness e per il relax e a prima vista, pochi avrebbero elementi per giudicarle male, afferma monsignor Julian Porteous, vescovo ausiliario di Sydney, nella prefazione al saggio.
Tuttavia, ammonisce il presule, “il mondo in cui viene introdotto il neofita è avverso alla fede cristiana”.
Se da un lato le pratiche in questione, ad un approccio superficiale, promettono di essere benefiche, in realtà esse sono “un cavallo di Troia a causa della loro dannosa infiltrazione spirituale”.
Fratello Sculley spiega che uno dei principali problemi sta nella promozione di stati di coscienza alterati. Si tratta di una pratica designata a portare le persone a sperimentare un senso di unità con il cosmo e il divino e stimola un sentimento di beatitudine. Assieme a ciò, tuttavia, porta con sé pericoli che vanno dall’instabilità mentale all’influenza demoniaca.
Molti cristiani che praticano yoga, tai chi e simili discipline, lo fanno senza alcun desiderio di abbracciare la filosofia ispiratrice o le credenze spirituali, tuttavia, commenta l’autore, le tecniche di alterazione della mente provocano seri rischi spirituali.
Nella sezione sullo yoga, Sculley spiega che è esso inestricabilmente connesso con i principi religiosi dell’induismo, che è in contraddizione con il Cristianesimo in vari punti fondamentali. Karma
Il panteismo, la dottrina della reincarnazione e l’idea che questa vita mortale non valga la pena di essere vissuta sono solo alcuni degli aspetti anti-cristiani dello yoga. Il Karma, aggiunge fratello Sculley, è un concetto assolutamente anti-cristiano, dal momento che include il concetto di una severa giustizia basata su un dio impersonale, senza alcuno spazio per il perdono o la pietà.
“Ciò è in totale contrasto con il Cristianesimo nel quale Gesù Cristo, attraverso la sua sofferenza, morte e resurrezione, ha espiato per i nostri peccati”, commenta l’autore.
Inoltre, il principio dello yoga, secondo cui l’unica realtà possibile è l’essenza divina in tutte le cose create e che qualunque cosa sia visibile è solo un miraggio passeggero, è in netto contrasto con il principio cristiano di un cosmo creato da Dio.
Fratello Sculley cita uno dei più noti esegeti dello yoga, Deepak Chopra, secondo il quale la pratica regolare di questa disciplina orientale può portare ad un cambiamento nella mente e nelle emozioni.
Riguardo al tai chi, l’autore afferma che si tratta di una disciplina troppo spesso considerata come un semplice mezzo di riduzione dello stress o di conseguimento di una buona salute. In comune con ciò che anima lo yoga, comunque, esso include gli stati di coscienza alterata e l’illusione di poter diventare divini.
Gli istruttori di tai chi, spiega Sculley, affermano che è basato sulla filosofia del taoismo e non sulla religione. Ciò che non è spiegato, aggiunge lo studioso, è che la filosofia taoista è essa stessa un sistema di principi religiosi che sono in conflitto con i principi del Cristianesimo.
Il chi è presentato come una sorta di forza vitale ma, secondo la filosofia che lo anima tutte le cose create sono manifestazioni divine del chi e lo scopo ultimo del tai chi è permettere a chi lo pratica di diventare divino.
Fratello Sculley aggiunge che il Taoismo cerca di spiegare tutta la realtà in termini di Ying e Yang. Ciò significa che non vi sono assoluti morali, tutto è relativo e le definizioni cristiane di bene e male non trovano posto.
“Anche se qualcuno cerca di prendere le distanze dalla filosofia chi, le tecniche incluse in questa meditazione in movimento sono tali da alterare in modo significativo lo stato di coscienza di chi ne fa pratica”, afferma l’autore.
Alcuni cristiani, ammette Sculley, non accettano la filosofia ispiratrice né qualsiasi altra tecnica di alterazione della mente. “Qualunque maestro di tai chi deplorerebbe una versione così impoverita dell’arte”, che non sarebbe tai chi ma una sorta di ginnastica ritmica.
Guarigione
Il Reiki è un’altra diffusa pratica, presentata come tecnica guaritrice. Il vocabolo si compone di due parole giapponesi che letteralmente significano “energia divina universale”.
Esso comprende una credenza panteistica e l’affermazione che tutti gli umani hanno la capacità di diventare divini. Inoltre, il Reiki sostiene la reincarnazione e il concetto di divinità suprema, concetto profondamente diverso dalla fede cristiana.
La guarigione cristiana, spiega Fratello Sculley, ha luogo in una atmosfera di fede nel potere guaritore di Cristo ed è accompagnata dalla confessione dei peccati. Nel Reiki non è richiesta alcuna fede e il peccato e il male non esistono.
Non per nulla, aggiunge lo studioso, nel 2009 la Conferenza Episcopale degli USA ha pubblicato un documento in cui si spiega che la guarigione Reiki non ha nulla di cristiano e contiene gli elementi di un’altra religione.
Il libro di Fratello Sculley stimola una profonda riflessione su cosa vi sia dietro a pratiche che sono ampiamente accettate da molti cristiani, inconsapevoli di ciò che rappresentano.
(Fonte: Zenit)
Qui sotto un video Testimonianza di Claudia Koll, dove parla dello Yoga che la portava verso il "male" e della sua Conversione !!!