web
Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dio. Mostra tutti i post

15 gen 2013

In vista delle elezioni, COME VOTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI?


COME VOTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI?

Bellissimo articolo prima delle elezioni:

Seguendo i consigli del Papa (non quelli della stampa cosiddetta ''cattolica'') perché il cristiano vota secondo i principi non negoziabili (vita, famiglia, libertà di educazione)
Nell'ultimo periodo mi è capitato più volte di discutere di politica con amici cattolici e la domanda di fondo era sempre la stessa: "Ma noi cattolici chi possiamo votare alle prossime elezioni?".

Chiarisco subito che non conosco la risposta a questa domanda e che non ritengo di avere le competenze politiche per dare consigli a nessuno.
La cosa che mi interessa fare è solamente proporre alcune riflessioni.

In primo luogo, è doveroso evidenziare che la Chiesa non dà ai fedeli indicazioni vincolanti circa il partito da votare, anche se qualche giorno fa un amico sosteneva ironicamente che "da qualche parte ci dev'essere scritto che i cattolici non possono votare a sinistra, è scritto nella Bibbia :)".
Quali sono dunque i criteri che i fedeli devono seguire nell'apporre la propria croce sulla carta elettorale? Ebbene, i cattolici sono chiamati a propendere per le fazioni politiche che dimostrano di promuovere e difendere i cosiddetti "principi non negoziabili", che Benedetto XVI ha mirabilmente dettagliato nel corso di un Convegno promosso dal PPE il 30 marzo del 2006. Riportiamo le parole del papa: «Per quanto riguarda la Chiesa cattolica, l'interesse principale dei suoi interventi nella vita pubblica si centra sulla protezione e sulla promozione della dignità della persona e per questo presta particolare attenzione ai principi che non sono negoziabili. Tra questi, oggi emergono chiaramente i seguenti: la protezione della vita in tutte le sue fasi, dal primo momento del suo concepimento fino alla morte naturale; il riconoscimento e promozione della struttura naturale della famiglia, come unione tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, e la sua difesa di fronte ai tentativi di far sì che sia giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che in realtà la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo ruolo sociale insostituibile; la protezione del diritto dei genitori ad educare i loro figli. Questi principi non sono verità di fede, anche se sono illuminati e confermati dalla fede; sono insiti nella natura umana, e pertanto sono comuni a tutta l'umanità. L'azione della Chiesa nella loro promozione non è quindi di carattere professionale, ma si dirige a tutte le persone, indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa. Questa azione è anzi ancor più necessaria nella misura in cui questi principi sono negati o fraintesi, perché in questo modo si compie un'offesa alla verità della persona umana, una grave ferita provocata alla giustizia stessa».
A quanto detto fino ad ora vorrei aggiungere un'ulteriore riflessione. Spesso si sente, in riferimento alla classe politica nostrana: "Caio sarebbe bravo, ma è attaccato ai soldi", "Sempronio si dice cattolico, ma poi non va a Messa", e via discorrendo. Tutte cose giuste, ci mancherebbe. Tuttavia fare affermazioni di questo genere significa fermarsi al nudo giudizio riguardo le azioni dei nostri fratelli, atteggiamento che peraltro conferma pienamente l'immagine evangelica per cui la pagliuzza nell'occhio altrui risulta essere molto più evidente della trave presente nel nostro.
Sinceramente, chi di noi può anche solo pensare di elevarsi a modello, sia nella fede che nella coerenza di vita? Ecco quindi che anche con i politici occorre essere clementi, proprio perché sono uomini come noi, peccati e debolezze comprese. L'importante è che, nel loro agire quotidiano in politica, portino avanti la difesa dei valori non negoziabili. Poi a casa loro sono liberi di comportarsi come credono: nella sfera privata, infatti, il giudizio spetta solo a Dio.
In conclusione, lo ripeto: non so in quale partito possa riconoscersi un cattolico oggigiorno. L'importante è che, votando, si tengano a mente i valori non negoziabili sopra esposti e ci si ricordi - per dirla con uno slogan passato alla storia - che "nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no!".

(Fonte: DioIncidenze - Libertà e Persona)







29 dic 2012

Ricordati sempre che



Di Mettere Dio al Primo Posto !!!


Ricordati di non perdere tempo e Lasciate del tempo per Dio !!! 

25 dic 2012

Buon Natale anche dalla Casa della Carità

BUON NATALE DAGLI ANGELI DELLA
 CASA DELLA CARITA' DI COGNENTO (MODENA)

GRAZIE DI QUESTO BELLISSIMO VIDEO E DI QUESTI SPLENDIDI AUGURI DI BUON NATALE, SIETE FANTASTICI !!!

‎"E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi" (Gv 1,14)






22 dic 2012

Se esiste Dio, perchè tanto male nel mondo?


Gran bel video che fa molto riflettere e pensare, è una risposta ha tante persone che si fanno questa domanda, "Se esiste Dio, Perchè tanto male nel Mondo" ? 

Nel video vedrete la risposta al quesito in un simpatico video che vede per protagonisti un barbiere e un suo cliente.

(il video è in lingua originale (Spagnolo) con i sottotitoli in Italiano)



Dio esiste ! Il Problema è che le Persone non vanno da Lui e Dio ci lascia Liberi !
Per questo Amico mio c'è tanta miseria e dolore nel Mondo !

20 dic 2012

Fine del Mondo ? Solo DIO Lo Sa !





Fine del mondo tra "profezia", scienza e fede 

L'apocalisse che non verrà
(almeno per ora)

di José G. Funes (Padre Gesuita)


Da sempre gli uomini si sono interrogati sull'origine e sul destino della propria esistenza. "Da dove veniamo e dove andiamo?" è la domanda che ha percorso i millenni.
A questo interrogativo possiamo dare spesso delle risposte irrazionali. Nei media e sulla rete si parla in questi giorni della fine del mondo, che i maya avrebbero predetto per il 21 dicembre 2012. Se facciamo una ricerca su Google, a questa voce corrispondono 40 milioni di risultati. Secondo tale "profezia", si dovrebbero verificare un allineamento dei pianeti e del sole con il centro della Via Lattea e un'inversione dei poli magnetici del campo terrestre. Non vale la pena discutere il fondamento scientifico di queste affermazioni (ovviamente false).
Nel 2003, mentre tenevo all'università di Tegucigalpa, in Honduras, un corso di astronomia extragalattica - non si tratta dello studio dei giocatori del Real Madrid ma delle galassie! - ho avuto l'opportunità di visitare le rovine del centro Maya di Copán e di apprezzare da vicino la grande capacità di osservazione del cielo che quei popoli possedevano. In ogni caso, non si domandavano se la terra o il sole fossero al centro del cosmo. Erano più interessati a trovare un "disegno" ripetitivo di osservazioni passate da riprodurre in futuro. Nella cultura Maya il tempo aveva una dimensione ciclica e ripetitiva. L'astronomia veniva sviluppata in funzione della politica e della religione, con l'ossessione per i cicli temporali.
Pur quanto possa essere affascinante lo studio dell'astronomia Maya, vorrei riflettere qui sul destino del cosmo. Sappiamo che l'universo è iniziato circa 14 miliardi di anni fa. E sappiamo anche che è composto per il 4 per cento di materia "ordinaria", per il 23 di materia oscura e per il 73 di energia oscura. Secondo i più attendibili dati osservativi, esso si espande continuamente e tale espansione è accelerata dall'energia oscura.
Questa spiegazione scientifica postula un periodo in cui l'universo, nei suoi istanti iniziali, abbia attraversato una fase di espansione esponenziale, cioè estremamente rapida. È la teoria che è stata chiamata "inflazione". Se questo modello è corretto, l'universo in un futuro molto distante - parliamo di miliardi di miliardi di anni - finirà per "strapparsi".
Fin qui ciò che la cosmologia può dire, con un certo fondamento scientifico, sul futuro dell'universo. È bene ribadire che la nostra comprensione, anche se abbastanza avanzata, non è completa. Fino a oggi non conosciamo la natura fisica della materia oscura né dell'energia oscura. Tuttavia siamo in grado di misurare gli effetti che producono. Secondo le speculazioni di qualche cosmologo, l'universo potrebbe addirittura non avere una conclusione unica ma piuttosto dei multi-ends: alcune sue parti, cioè, finirebbero in tempi diversi.
Nella visione cristiana, l'universo e la storia hanno un senso. Nel profondo dell'essere umano c'è la convinzione fondamentale che la morte non possa avere l'ultima parola. La cosmologia ci mostra che l'universo va verso uno stato finale di freddo e di buio; il messaggio cristiano ci insegna invece che nella risurrezione finale, quella dell'ultimo giorno, Dio ricostituirà ogni uomo, ogni donna e tutto l'universo.
Questa realtà futura è espressa nelle parole dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo: "Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra... Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il Dio-con-loro" (21,1.3).
L'Apocalisse è un testo profetico, non un'informazione scientifica sul futuro del cosmo e dell'uomo. È una profezia perché ci mostra l'intimo fondamento e l'orientamento della storia. Nel contesto storico in cui è stato scritto, l'autore sacro cerca di incoraggiare la comunità dei cristiani che soffre le persecuzioni. La storia umana (e cosmica) ha un senso che gli è stato donato dal Dio-con-noi. Anche se non siamo perseguitati, abbiamo sempre bisogno di incoraggiamento. La Parola di Dio ci ricorda che andiamo verso un futuro fondamentalmente buono, malgrado le crisi di ogni genere in cui viviamo immersi. Perché ci assicura che in Cristo c'è un futuro per l'umanità e per l'universo.


Articolo preso dall'Osservatore Romano




16 dic 2012

Nuova Evangelizzazione


Gran Bel Video cha parla da solo 





Qui sotto il video con la traduzione delle parole della canzone per chi non le conoscesse l'Inglese come me ...




"Chi avrà trovato la sua vita, la perderà; e chi avrà perduto la sua vita a causa mia, la ritroverà"      [ Mt 10, 39 ]

10 dic 2012

Testimonianza di Asia Bibi




«Mi chiamo Asia Noreen Bibi. Scrivo agli uomini e alle donne di buo­na volontà dalla mia cella senza finestre, nel modulo di isolamen­to della prigione di Sheikhupura, in Pakistan, e non so se leggerete mai questa lettera. Sono rinchiusa qui dal giugno del 2009. Sono stata con­dannata a morte mediante impiccagione per blasfemia contro il profe­ta Maometto». Inizia così la lettera pubblicata da Avvenire e scritta da Asia Bibi, pakistana cattolica, madre di cinque figli, condannata per blasfemia per avere bevuto un bicchiere d’acqua raccolta da un pozzo di un musulmano e per questo accusata di avere “infettato” la fonte. Dopo avere rifiutato l’appellativo di infedele e l’imposizione di convertirsi da parte di altre donne, Asia Bibi è stata accusata di avere insultato il profeta Maometto. In prigione dal 2009, Asia aspetta ancora una data per il processo di appello che, si spera, ribalterà la sentenza riconoscendo la falsità di quanto le è stato imputato.

«ORGOGLIOSA DI SACRIFICARMI PER DIO». «Voglio soltanto tornare da[i miei figli], vedere il loro sorriso e riportare la serenità – prosegue Asia nella lettera – Stanno soffrendo a cau­sa mia, perché sanno che sono in prigione senza giustizia. E temono per la mia vita. Un giudice, l’onorevole Naveed Iqbal, un giorno è entrato nel­la mia cella e, dopo avermi condannata a una morte orribile, mi ha of­ferto la revoca della sentenza se mi fossi convertita all’islam. Io l’ho rin­graziato di cuore per la sua proposta, ma gli ho risposto con tutta one­stà che preferisco morire da cristiana che uscire dal carcere da musul­mana. “Sono stata condannata perché cristiana – gli ho detto –. Credo in Dio e nel suo grande amore. Se lei mi ha condannata a morte perché amo Dio, sarò orgogliosa di sacrificare la mia vita per Lui”».

LA LEGGE NERA. Asia Bibi è vittima della legge sulla blasfemia, insieme di norme introdotte in Pakistan nel 1976 e che prevedono per chi insulta l’islam, Allah o il profeta Maometto pene che includono l’ergastolo e la condanna a morte. La legge, come è stato dimostrato per la prima volta dal caso di Rimsha Masih, viene usata in oltre il 95 per cento dei casi in modo strumentale per consumare vendette personali o per ottenere vantaggi economici dalla condanna dell’avversario.

TASEER E BHATTI. Asia Bibi dopo aver ricordato Salman Taseer (nella foto insieme a lei, ndr) e Shahbaz Bhatti, rispettivamente il governatore islamico del Punjab e il ministro per le Minoranze cattolico assassinati l’anno scorso per essersi schierati a sua difesa e contro la legge sulla blasfemia, si chiede «quante altre persone debbano morire a causa della giustizia. Prego in ogni momento perché Dio misericordioso illumini il giudizio delle nostre autorità e le leggi ristabiliscano l’antica armonia che ha sempre regnato fra persone di differenti religioni nel mio grande Pae­se. Gesù, nostro Signore e Salvatore, ci ama come esseri liberi e credo che la libertà di coscienza sia uno dei tesori più preziosi che il nostro Creatore ci ha dato, un tesoro che dobbiamo proteggere».

LA «PAURA» DEI FAMILIARI DI ASIA. Ad avere bisogno di protezione è anche la famiglia di Asia Bibi. Come dichiarato ad Avvenire dal marito Ashiq Masih, «abbiamo veramente paura. La nostra vita è affidata a nostro Signore, Gesù Cristo. Siamo sempre a rischio. Ad aprile il signor Joseph Nadeem ci ha portati in carcere per visitare mia moglie. Lungo la strada siamo stati attaccati nel nostro furgoncino da persone sconosciute, ma grazie a Dio non siamo stati feriti gravemente anche se il veicolo è stato danneggiato in modo serio. Joseph Nadeem ha perso molte cose a causa nostra: Dio lo benedica». Non solo. Anche la stessa Asia Bibi, se venisse rilasciata e prosciolta dalle accuse, sarebbe in pericolo. Continua il marito: «Crediamo in Gesù Cristo, che è sempre con lei. E speriamo che venga rilasciata per il prossimo Natale. Ma lei non sarebbe al sicuro se venisse scarcerata. Chiediamo aiuto a Ong e organizzazioni per darle protezione internazionale in un altro Paese, altrimenti temiamo che possa essere uccisa. Siamo ancora in attesa della data del processo d’appello, ma è necessario un sostegno internazionale per portarla via dal Pakistan, altrimenti è più sicura in prigione».

«PREGATE PER NOI». I precedenti non sono incoraggianti, visti i tanti casi di cristiani accusati di blasfemia e uccisi in Pakistan fuori dai tribunali prima ancora che venisse emessa una sentenza di colpevolezza o innocenza, ma Asia Bibi confida in Dio come scrive al termine della sua lettera: «Penso alla mia famiglia, lo faccio in ogni momento. Vivo con il ricordo di mio marito e dei miei figli e chiedo a Dio misericordioso che mi per­metta di tornare da loro. Amico o amica a cui scrivo, non so se questa lettera ti giungerà mai. Ma se accadrà, ricordati che ci sono persone nel mondo che sono perseguitate a causa della loro fede e – se puoi – prega il Signore per noi e scrivi al presidente del Pakistan per chiedergli che mi faccia ritornare dai miei familiari. Se leggi questa lettera, è perché Dio lo avrà reso possibile. Lui, che è buono e giusto, ti colmi con la sua Grazia».

(Articolo preso dal Sito Tempi)

Chi è Asia Bibi


7 dic 2012

La Libertà Religiosa che non esiste più


Oggi 7 dicembre 2012 è Sant'Ambrogio (qui vi metto Link se v'interessa sapere chi è Sant'Ambrogio http://www.santiebeati.it/dettaglio/25500 ), Sant'Ambrogio è il Patrono di Milano, Patrono dei Vescovi ed è un grande Santo e Dottore della Chiesa, In ricorrenza di questa Festa ecco le parole molto belle e giuste dell'Arcivescovo di Milano, il Cardinale Angelo Scola.
(In Fondo al Post Dati sulla libertà Religiosa e le persecuzioni che ci sono nel Mondo)

L'Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, lo ha sottolineato nel discorso alla città di Sant'Ambrogio. "Parlare oggi di libertà religiosa significa affrontare un'emergenza che va sempre più assumendo un carattere globale".
La libertà religiosa è un diritto, ma un diritto sempre più in pericolo secondo l'arcivescovo di Milano. Il cardinale Scola ha citato i 123 Paesi in cui fra il 2000 e il 2007 si sono registrate forme di persecuzione religiosa.
"La giusta e necessaria aconfessionalità dello Stato ha finito per dissimulare, sotto l'idea di 'neutralità' il sostegno dello Stato ad una visione del mondo che poggia sull'idea secolare e senza Dio".



La politica sempre più lontana dalla moraleSecondo il cardinale, negli anni si sono messi in discussione alcuni riferimenti a dimensioni costitutive dell'esperienza religiosa, come nascita, matrimonio e morte e "si sono andate assolutizzando in politica delle procedure decisionali che tendono ad autogiustificarsi in maniera incondizionata". "Ne è conferma il fatto che il classico problema del giudizio morale sulle leggi si è andato sempre più trasformando in un problema di libertà religiosa". 

Bacchettata anche la riforma di Obama
L'esempio che fa l'arcivescovo è quello dell'Hhs Mandate, cioè la riforma sanitaria di Obama negli Stati Uniti "che impone a vari tipi di istituzioni religiose (specialmente ospedali e scuole) di offrire ai propri impiegati polizze di assicurazione sanitaria che includano contraccettivi abortivi e procedure di sterilizzazione", per cui la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha parlato di "ferita alla libertà religiosa". "Lo Stato cosiddetto 'neutrale', lungi dall'essere tale fa propria una specifica cultura, quella secolarista, che attraverso la legislazione diviene cultura dominante e finisce per esercitare un potere negativo nei confronti delle altre identità, soprattutto quelle religiose".



E dunque visto che la libertà religiosa è "in cima alla scala dei diritti fondamentali" e se viene meno "tutta la scala crolla", secondo l'arcivescovo è importante ripensare il tema "dell'aconfessionalità dello Stato" che non deve essere distacco, cioè "una impossibile neutralizzazione delle mondovisioni che si esprimono nella società civile", ma che invece deve aprire "spazi in cui ciascun soggetto personale e sociale possa portare il proprio contributo all'edificazione del bene comune".

Dialogo fra atei e credenti di tutte le religioni
Nella società civile, ci deve essere un riconoscimento reciproco e un impegno al dialogo "in vista del bene di tutti". E questo vale a livello globale, come a livello locale. A Milano, ad esempio saranno "sempre di più i nuovi italiani (immigrati di prima, seconda e terza generazione) e quindi la città, e tutta la Lombardia, saranno "chiamate a mostrare la capacità di rispettare la libertà di tutti, di edificare il corpo ecclesiale e un buon tessuto sociale trasmettendo fede e memoria". Scola ha detto che "il nostro tempo è un tempo che domanda una nuova, larga cultura del sociale e del politico". "Vita buona e buon governo vanno di pari passo".


In referenza ha quello detto anche dall'Arcivescovo di Milano metto qua alcuni dati sulla Libertà Religiosa e sulle persecuzioni nel Mondo anche se è un "rapporto" di 3 anni fa, fa molto riflettere e pensare ed è tutt'oggi molto attuale..




Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.


PREGHIAMO PER TUTTI I PAESI DOVE NON C'E' LA LIBERTA' RELIGIOSA
E
DOVE LA CHIESA E' PERSEGUITATA !!!

GRAZIE !